Giornata flebologica biellese

Il Club Piemontese di Flebologia e SIF invitano tutti gli iscritti alla “Giornata flebologica biellese” che si terrà sabato 10 novembre 2012 al Chiostro di San Sebastiano in via Q. Sella 5 a Biella

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Rendez-vous flebologico

Il Club Piemontese di Flebologia e SIF invitano tutti gli iscritti al “Rendez-vous flebologico” che si terrà venerdì 22 giugno 2012 ad Alessandria presso la Clinica Salus in Via Trotti 21

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La patologia venosa degli arti inferiori nella pratica quotidiana

E’ con estremo piacere che vi invitiamo al corso regionale ECM organizzato da Piero Paschè a Vercelli e che si terrà il 10 Marzo 2012: “La patologia venosa degli arti inferiori nella pratica quotidiana”

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Flebologia 150: Ieri, Oggi, Domani

Pubblicati nella sezione “Fotografie” gli scatti del convegno tenutosi il 5 Novembre 2011 ad Agliè.

Eventi di interesse

-Corsi di aggiornamento del Club piemontese di flebologia in programma per il 2011:
-5 novembre 2011:“Flebologia 150: ieri,oggi,domani” Agliè (TO), Castello Ducale
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(per informazioni contattare Zan Stefano 3662866580, zan.stefano@libero.it)
“Flebologia 150: ieri,oggi,domani” Agliè (TO), Castello Ducale

Resoconto dell’evento

Il 5 novembre 2011, presso il Castello ducale di Agliè, si è tenuto il 4° corso regio-nale del Club piemontese di flebologia.
Alberto Rostagno è stato ideatore e perfetto anfitrione dell’ incontro, svoltosi nella suggestiva cornice dei saloni del Palazzo.
Il tempo inclemente e l’alluvione incombente non hanno ridotto l’affluenza dei parte-cipanti, un’ottantina in tutto. Più che l’accreditamento ECM per Medici, Infermieri e Fisioterapisti ha senza dubbio agito da richiamo il fascino della sede prescelta.
Con questo appuntamento il Club piemontese di flebologia ha voluto dare, a modo suo, un piccolo contributo alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Per tale ragione il tema delle relazioni ha seguito un filo conduttore storico : l’obiet-tivo era meglio comprendere le novità che il domani ci riserva, attraverso la ripropo-sta del cammino percorso dalla Flebologia nei secoli.
Tutti i relatori della mattinata hanno dato un contributo originale alla discussione.
Piero Bonadeo ha suscitato vivo interesse nell’uditorio, snocciolando una teoria di pazienti flebologici illustri, che miscelava sapientemente la dotta dissertazione di storia della medicina e di storia dell’arte, il Leggendario dei Santi, lo “scoop” gior-nalistico e, perchè no, la leggerezza del “gossip”.
Alberto Musso, Diego Moniaci e Donato Bellone, hanno illustrato le ricadute in am-bito flebologico delle acquisizioni fisiopatologiche e delle innovazioni tecnologiche suscitate dalla ricerca scientifica nel corso dei secoli.
Dopo questo primo gruppo di relazioni per così dire di taglio “storico”, sono stati pre-si in esame alcuni temi prettamente clinici.
Domenico Pica ha portato un contributo sul controverso tema della terapia medica dei Disturbi Venosi Cronici, cercando di chiarire il rispettivo ruolo di farmaci di sintesi, prodotti naturali ed integratori alimentari.
Mariano Martinoli ha affrontato il tema della crenoterapia. “Salus Per Aquam” è un acronimo che giuoca sul nome di una cittadina belga, SPA, in gran voga nel XIX secolo per le sue fonti termali. E le cure termali senza dubbio possono avere un’azio-ne benefica sui disturbi venosi; tutto sta a conciliare i tempi e i costi propri di questo tipo di terapia con i ritmi e le esigenze della vita moderna.
Infine Luigi Contessa ha parlato della difficile gestione dei soggetti con flebo- e linfe-dema associati: una sfida terapeutica per una tipologia di pazienti che richiede un approccio integrato multidisciplinare.
Ancora una volta il Club ringrazia le Sig.re Manuela Massocco ed Elena Mercuri del CCI-GEM, che con bravura e pazienza hanno tessuto la trama di questo evento e poi soprattutto tutti gli Sponsor ( Amnol, Cizeta, Fitoproject, GloriaMed, Laboratori Baldacci, Medi, Mediolanum, Natural Bradel, Novartis, PIAM, PizetaPharma, PMA), che con il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione del corso.
Con questo incontro il Club piemontese di flebologia chiude le attività sociali per l’anno 2011.
Nel 2012 sono in preventivo alcuni incontri monotematici di taglio clinico e pratico, da definire nel programma e nelle modalità di attuazione.
Si spera attraverso queste iniziative di dare un contributo alla formazione professio-nale dei Soci e favorirne la reciproca conoscenza e stima.
Sempre nel 2012 si dovrebbe tenere un’assemblea di tutti gli iscritti per il rinnovo degli incarichi societari.
Si invitano poi tutti i Soci del Club a partecipare al II Congresso regionale della Sezione piemontese della SIF, in cantiere per il mese di settembre 2012, grazie alla dedizione di Franco Ribero, responsabile regionale SIF.
A presto e buon lavoro a tutti.

-21 maggio 2011:“Upgrade in patologia venosa” Torino, NH Hotel Ambasciatori, C.so Vittorio Emanuele 104
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Resoconto del convegno:
-Upgrade in patologia venosa
-21 maggio 2011, Torino-

I corsi regionali teorico-pratici ECM, organizzati dal Club piemontese di flebologia, sono arrivati alla terza edizione con l’incontro “Upgrade in patologia venosa” , tenutosi sabato 21 maggio all’NH Hotel Ambasciatori di Torino.
La sessione del mattino è stata condotta dai soci del Club, che hanno curato la moderazione e l’esposizione delle relazioni.
Il presidente del corso, Francesco Bruno, dopo un breve saluto ai partecipanti, ha aperto i lavori : al suo fianco, come moderatori e discussant, i colleghi Piero Pasché di Vercelli, Domenico Pica di Nizza Monferrato e Riccardo Galliano di Moncalieri, a sottolineare il carattere regionale della manifestazione.
La prima relazione è stata esposta da Vincenzo Puleo di Torino, che ha condiviso le sue profonde conoscenze in campo di fisiopatologia ed emodinamica venose.
Giulio Canepa di Rivoli, uno dei decani della flebologia piemontese, ha illustrato le problematiche legate alla cura emodinamica venosa ambulatoriale (CHIVA) delle varici degli arti inferiori, mentre Luigi Contessa, della Chirurgia vascolare dell’Università di Torino (diretta dal Prof. P. Rispoli) ha parlato di recidive dopo “stripping” e laser endovenoso.
Particolarmente apprezzato l’intervento di carattere medico-legale di Davide Santovito, giovane torinese specialista in Chirurgia vascolare ed in Medicina legale, mentre Giacomo Capaldi, della divisione di Chirurgia vascolare dell’Università di Torino, ha sfruttato la sua ricca esperienza vulnologica per animare la discussione interattiva dei casi clinici.
La sessione pomeridiana ha assunto, grazie al contributo dell’AIUC, associazione al quale il Club è affiliato, una dimensione nazionale.
Aldo Crespi, in quanto componente del direttivo nazionale dell’AIUC e responsabile della provincia di Novara per il Club piemontese di flebologia, ha moderato la seduta con l’aiuto, in qualità di discussant, di altri due soci del Club, Mariano Martinoli di Novara e Alberto Rostagno di Rivarolo.
I relatori del pomeriggio, figure di assoluto prestigio in campo nazionale, hanno illustrato le nuove linee guida dell’AIUC.
Giorgio Guarnera, presidente nazionale dell’AIUC, con Elsa Marchitelli, ambedue di Roma, hanno presentato il documento di posizionamento “La terapia farmacologica e chirurgica dell’ulcera venosa”, mentre Vincenzo Mattaliano, di Firenze, ha approfondito il tema de “La terapia compressiva nel trattamento delle ulcere cutanee”, guidando anche la parte pratica sui bendaggi. Infine Anna Lombardi, di Novara, ha relazionato su “La responsabilità dell’infermiere nella terapia compressiva delle ulcere cutanee”.
Ai lavori hanno partecipato un’ottantina di persone fra laureati in medicina, scienze infermieristiche e scienze della riabilitazione.
Si spera che a tutti gli iscritti l’incontro abbia potuto offrire qualche spunto di riflessione utile nella pratica clinica quotidiana.
Un grazie particolare va, da parte del Club piemontese di flebologia, alle Sig.re Manuela Massocco ed Elena Mercuri, che hanno curato in maniera impeccabile l’organizzazione del corso, e a tutte le Aziende, che, con disponibilità e sacrificio, hanno reso possibile la realizzazione dell’evento (in ordine alfabetico : Alfa-Wassermann, Amnol, GloriaMed, Medi, Medison, Natural Bradel, Novartis, Phyto Activa, PIAM, Pizeta Pharma, PMA, 3M).
L’appuntamento con il quarto corso regionale ECM del Club è previsto per sabato 5 novembre 2011 presso il Castello di Agliè.

Resoconto del convegno:
-Profilassi e trattamento della malattia tromboembolica
-29 gennaio 2011, Granozzo con Monticello Novara-

Aldo Crespi,con l’aiuo di Mariano Martinoli e Filippo Perotti, ha organizzato questo interessante corso di aggiornamento sulle problematiche della prevenzione e terapia della malattia tromboembolica venosa e della sindrome post-trombotica.
Ci pare il caso di segnalare in particolare la sessione dedicata al tema dell’ ulcera post-trombotica, che è stata l’ultima della giornata ed è stata affidata integralmente a soci del Club piemontese di flebologia.
Con Gianfranco Giffoni in qualità di moderatore, si sono susseguiti al palco dei relatori Francesco Bruno, che ha tenuto una lezione introduttiva sulle ulcere post-trombotiche, Stefano Zan, che ha parlato di presidi strumentali ed in particolare di compressione pneumatica sequenziale nella prevenzione della TEV e nel trattamento dell’ulcus cruris, ed infine Piero Bonadeo, che ha fatto il punto sulla terapia medica e chirurgica della sindrome post-trombotica.

-“Il trattamento integrale dell’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori
e delle sue complicanze. Incontro con la flebologia moderna”

Sala Congressi Istituto Clinico Salus , Via Trotti, 21 – Alessandria, 4 DICEMBRE 2010

Il secondo corso regionale teorico-pratico organizzato dal Club piemontese di flebologia si è svolto ad Alessandria, presso la Clinica Salus, il 4 dicembre scorso.
Il convegno si è aperto con il gradito saluto del Prefetto di Alessandria, Francesco Paolo Castaldo. Una nutrita platea, composta da un centinaio fra medici, infermieri e fisioterapisti, ha poi ricevuto gli auguri di buon inizio dei lavori da parte di una rappresentanza dell’Ordine dei Medici.
Gli argomenti trattati durante la mattinata hanno cercato di approfondire alcuni aspetti della terapia dell’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori.
Pierluigi Castagno, chirurgo vascolare alle Molinette di Torino, ha focalizzato l’attenzione sulla terapia farmacologica, chiarendone indicazioni e risultati. I prodotti attualmente a nostra disposizione, attivi in particolar modo sul microcircolo, sono efficaci soprattutto nel combattere i sintomi e i segni della sindrome varicosa, in primis senso di peso ed edema.
Gambe dolenti e gonfie si riscontrano spesso durante la gravidanza. Maurizio Aimone, della Chirurgia vascolare della Clinica Eporediese, ha offerto in proposito un’interessante esposizione sull’uso delle calze elastiche durante il periodo di gestazione.
Particolarmente brillante è stata la relazione del linfologo genovese Alberto Macciò,che ha illustrato con passione le possibilità terapeutiche di una corretta riabilitazione del paziente con flebolinfedema.
Luigi Contessa, della Chirurgia vascolare universitaria torinese (diretta dal prof. Pietro Rispoli), ha infine illustrato le attuali tendenze in tema di trattamento endovascolare della sindrome varicosa degli arti inferiori.
E’ toccato al prof. Piero Bonadeo, responsabile della Day surgery e della Chirurgia vascolare di Tortona, trarre le conclusioni della mattinata, con un intervento come sempre piacevole per capacità di sintesi e chiarezza espositiva.
Nel pomeriggio la discussione si è concentrata sul tema della malattia tromboembolica venosa. Gianfranco Viglione, responsabile della Chirurgia vascolare della Casa di cura Città di Bra, ha aperto la sessione con una rassegna delle principali problematiche concernenti la diagnosi, la prevenzione e la terapia di questa patologia.
A seguire, Alberto Rostagno, specialista in Chirurgia vascolare e Medico di medicina generale a Rivarolo, ha parlato della gestione domiciliare dei pazienti con trombosi venosa profonda. Si tratta, in altri termini, di coniugare la sicurezza ed il benessere del paziente con una razionalizzazione dell’impiego delle risorse del SSN.
Le ultime due relazioni della giornata erano dedicate a temi specifici nell’ambito del vasto capitolo della malattia tromboembolica.
Francesco Bruno, ricercatore della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Torino, ha discusso il trattamento delle complicanze trombotiche venose nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, mentre Pier Paolo Mauro, responsabile dell’ortopedia della Clinica Salus di Alessandria, ha esposto il punto di vista dell’Ortopedico nel quotidiano impegno a prevenire le complicanze tromboemboliche nella chirurgia dell’anca e del ginocchio.
Piero Paschè, chirurgo dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, ha guidato la discussione della sessione pomeridiana.
Nell’ambito del corso si sono svolti anche alcuni “workshop” pratici, offerti nelle due sessioni mattutina e pomeridiana, per approfondire alcune tematiche di particolare interesse.
Aldo Crespi, responsabile della prevenzione e cura delle lesioni vascolari dell’ASL di Novara, ha messo a disposizione dei partecipanti l’esperienza propria e dei suoi collaboratori, nell’illustrare l’impiego delle medicazioni interattive nel trattamento dell’ulcera venosa di gamba.
Gianfranco Varetto, ricercatore presso la Chirurgia vascolare dell’Università di Torino, ha condotto una serie di esami ecocolordoppler, discutendone le modalità di esecuzione e di refertazione con gli astanti.
Infine Claudio Sappino, esperto in bendaggi della PMA, ha esternato tutta la sua passione, la sua competenza ed il suo entusiasmo, nelle dimostrazioni pratiche di bendaggio multistrato in flebolinfologia.
E’ indiscutibile che gran parte del merito di questo sabato di aggiornamento va a Gianfranco Giffoni , responsabile della chirurgia vascolare della Clinica Salus di Alessandria, anfitrione elegante ed efficiente quanto discreto.
Non meno importante è stato il ruolo svolto dalla Sig.ra Simonetta Raiteri che si è occupata dell’accreditamento ECM dell’iniziativa.
A nome del Club piemontese di flebologia un sentito grazie al Gruppo del Policlinico di Monza per la rinnovata offerta di ospitalità, nella speranza di proseguire in questa fattiva collaborazione negli anni a venire.
Grazie infine a tutti i partecipanti, iscritti, relatori. Un saluto particolare alle pazientissime hostess, rubate per un giorno alla sala operatoria.
Da ultimo, ma di sicuro non ultimi, un cordiale ringraziamento agli Sponsor, in rigoroso ordine alfabetico: Alfa-Wassermann, Fidia, Medi, Novartis, PMA, Sanofi- Aventis .
Come disse il Principe di Aleppo :“senza il loro sacrificio nulla sarebbe stato possibile”.
Il prossimo appuntamento del Club piemontese di Flebologia è previsto per sabato 28 maggio 2011 a Torino.
Nel frattempo vi ricordiamo l’appuntamento del 1° Congresso regionale della Sezione piemontese della SIF, in programma sempre a Torino il 26 febbraio 2011.
Di queste iniziative verrà data comunicazione più dettagliata nelle prossime settimane.
Tutti gli iscritti al Club sono caldamente invitati.

4 dicembre 2010 – Alessandria. Sala Congressi Istituto Clinico Salus.
Il trattamento integrale dell’IVC degli arti inferiori e delle sue complicanze. Incontro con la flebologia moderna (2° incontro scientifico del Club piemontese di flebologia)
Per informazioni rivolgersi a Stefano Zan. (Tel: 366/2866580 – Mail: zan.stefano@libero.it)

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